Il nuovo spettacolo di Ascanio Celestini rifugge come al solito dagli schemi della classica rappresentazione teatrale:  prendendo spunto da una serie di interviste sul lavoro nei call-center, Celestini alterna i documenti sul tema a tragicomici racconti di vita vissuta. Il tutto accompagnato dagli interventi di tre ottimi musicisti: Roberto Boarini, Gianluca Casadei e Matteo D'Agostino, e dalle bellissime canzoni dello stesso Celestini, magnificamente da lui stesso interpretate.  Lo spettacolo non è nella sua forma definitiva: nuovi documenti e racconti verranno aggiunti, nuove canzoni eseguite, regalandoci di volta in volta uno spettacolo nuovo. Il tema trattato è dei più attuali, ma soprattutto Celestini incanta ogni volta con la sua ineguagliabile capacità di raccontare, catturando magicamente l'attenzione trasformando i suoi  spettatori in  bambini attorno ad un fuoco. Si ride conversando su grossi temi, e si ride con intelligenza: non tutti altrove riescono nel compito. Ma soprattutto non tutti son capaci, oggi come oggi, a rivendicare pubblicamente la propria identità, come fa lui, o ad affermare con forza quello che magari ciascuno pensa, ma raramente oramai ha il coraggio di dire a gran voce. Se non avete mai visto un suo spettacolo, uno qualsiasi, vi siete veramente persi qualcosa di fondamentale: il puro e sano piacere di ascoltare racconti di vita vera. Altro che fiction.  (foto di FC)    (FC)